La Rivista offre uno strumento non solo
di ricerca, ma anche di lavoro per chi si trovi ad operare
nel settore del diritto dell'informazione nella sua accezione
più ampia, e del diritto dell'informatica, esteso
ormai a tutta la tematica delle telecomunicazioni e di Internet
e ai problemi che la rete pone nei vari settori del diritto.
La Rivista riporta puntualmente le varie fasi dell'evoluzione giurisprudenziale
e gli interventi più significativi nelle materie sopra ricordate,
oltre a pubblicare tutte le notizie della legislazione italiana ed europea
e delle normative provenienti dalle Authority di settore, compresa
l'Autorità Garante della privacy.
La tutela del diritto della personalità nel contesto dei mezzi
di comunicazione di massa, Internet compresa, è senza
dubbio il tema principale di cui la Rivista si occupa.
Le problematiche dell'informazione sono analizzate in ogni aspetto giuridicamente
rilevante: dai problemi posti dal rapporto di lavoro giornalistico ai
contratti editoriali; dagli aspetti peculiari dei principi di responsabilità civile
e penale del giornalista alle regole della deontologia professionale;
dai problemi del rapporto informazione - pubblicità a quelli delle
sponsorizzazioni e della pubblicità ingannevole; dai problemi
del diritto d'autore nel settore informativo e in Internet alla
protezione delle opere fotografiche; dal diritto di rettifica al risarcimento
del danno da diffamazione.
A queste si aggiungono le problematiche della comunicazione televisiva,
tanto sotto il profilo privatistico quanto sotto quello pubblicistico
relativo al regime concessorio, e le problematiche interdisciplinari
del nuovo diritto delle telecomunicazioni connesse a tutte le nuove tecnologie
del settore, dai cavi a fibre ottiche all'Umts.
La Rivista offre, dunque, una completa fonte di cognizione degli strumenti
interpretativi applicabili e delle fonti normative in settori delicati
e in continua evoluzione e trasformazione, quali quelli dell'informazione,
dell'informatica e delle nuove tecnologie, in ogni loro aspetto, non
ultimo quello della tutela della riservatezza nei settori di cui sopra.
Il tutto al fine di concorrere alla formazione di una società giusta,
libera e democratica, in un settore oltremodo sensibile quale quello
dell'informazione.
Con
il contributo del
Ministero per i Beni e le Attività Culturali
|